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Migliori martinetti idraulici: classifica e guida all’acquisto

Nell’ampio mondo dell’idraulica e della meccanica, si è soliti sentir parlare di ‘’pistoni’’, ‘’cilindri’’ o ancora ‘’martinetti’’. Spesso, si fa confusione tra questi strumenti, senza sapere che in realtà, in alcuni casi, essi indicano uno stesso elemento. Nella fattispecie, in questo caso, concentriamo la nostra attenzione sugli ultimi citati: ovvero, i ‘’martinetti’’.

Tale tipologia di attrezzo, largamente impiegato per assolvere ai più svariati compiti, a seconda dei contesti di applicazione, è anche conosciuto, ad esempio, come ‘’crick’’ (generalmente, utilizzato quando ci capita di dover sollevare l’auto per sostituire una ruota). In fondo, è proprio questo il suo scopo, ossia il sollevamento, lo spostamento e, al contempo, il sostegno per un carico: che sia esso una vettura o un altro tipo di massa, poco importa. Focalizziamoci ora su cos’è e a cosa serve un martinetto.

Abbiamo, dunque, colto (riconoscendolo anche sotto altro nome) che esso, almeno una volta nella vita, è passato dalle nostre mani. A chi non è capitato di bucare in strada e avere, di conseguenza, l’esigenza impellente di cambiare una gomma per poter ripartire? Ecco, in quella circostanza, così come in molte altre del mondo idraulico, tale strumento risulta di cruciale importanza. Inoltre, proprio per la sua versatilità, esso può contare sulle più svariate forme e modelli.

Come scegliere il miglior martinetto idraulico

Dopo aver tracciato una breve descrizione, quanto mai opportuna, del martinetto e del suo raggio d’azione, andiamo adesso a capire meglio come poter scegliere tra le sue varie tipologie. Non esiste, ovviamente, un modello migliore in assoluto, poiché molto dipende anche dall’uso di destinazione di questo attrezzo. Tuttavia, tenendo in debito conto di quest’ultima considerazione, possiamo meglio indirizzare la nostra preferenza d’acquisto. Unitamente a tale riflessione, poi, è doveroso concentrarsi sul rapporto qualità-prezzo più ottimale possibile.

Solitamente, ciò che caratterizza la spesa migliore per un martinetto è l’assicurarsi di due fattori: la solidità della struttura portante ed il carico massimo. In virtù delle suddette potenzialità, è possibile effettuare un acquisto idoneo alle nostre tasche e ad ogni esigenza. I marchi leader del settore non sono troppi: pertanto, mettere in atto la giusta decisione non sarebbe poi tanto complicato. Si svaria dai top di gamma, come ad esempio ‘’Unitec’’ ed ‘’Ehinell’’, passando per i modelli ‘’Silverline’’. Un assortimento abbastanza ristretto attraverso il quale giostrarsi.

Tutto quello che dobbiamo fare è tenere a mente che esistono due categorie di martinetti (‘’a carrello’’ e ‘’a bottiglia’’), le quali sviluppano il lavoro in maniera del tutto differente. Il primo ha una maneggevolezza migliore con la sua struttura orizzontale, capace di sfruttare le rotelle di spostamento rapido al di sotto della massa da sollevare o spostare; il secondo tipo, invece, ovvero quello ‘’a bottiglia’’, ha una realizzazione verticale, quindi è più pratico da trasportare nel vano auto, ma meno veloce nel suo impiego. Come abbiamo anticipato precedentemente, un altro aspetto cardine è rappresentato dal carico e dal suo massimale. Difatti, per alcuni, si arriva anche fino a 10 tonnellate, mentre per altri decisamente meno.

Quali sono i migliori martinetti idraulici

Detto questo, andiamo ora a scoprire i principali modelli, uno per uno, su cui poter fare un investimento sicuro e di lunga durata:

Seb martinetto a bottiglia

Seb martinetto a bottiglia

Questo crick a pressione è finalizzato ad un esclusivo utilizzo per sollevamento e spostamento di veicoli. Un peso di 9,07 grammi ed una capacità di carico di 6 tonnellate. Il prezzo si aggira intorno ai 25,00 euro, che può salire fino a 65,00 euro circa, con l’aggiunta di due cavalletti di sostegno in acciaio della capacità di 3 tonnellate ed un paio di tamponi in gomma 65 x 34 mm.

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Unitec 10008

Unitec 10008

Questo sollevatore è differente rispetto al primo, poiché si basa su una struttura più orizzontale. Un peso di 9,42 kg per un’altezza di 14,5 cm fanno di tale strumento un elemento di sicura affidabilità e durezza per un carico massimale di 2 tonnellate. Il prezzo è di circa 36,00 euro, che possono sfiorare i 48,00 euro in caso di aggiunta del cuscinetto in gomma universale.

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Ehinell 2006365

Ehinell 2006365

Si ritorna, in questo caso, ad un modello verticale ‘’a bottiglia’’, più pratico per il trasporto, ma meno efficiente dei due precedenti. Un peso di 4,49 kg per un’altezza di 413 mm (nella sua estensione massima) permettono a tale sollevatore di spostare un carico di 5 tonnellate.

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Forever Speed 89-359mm

Forever Speed 89-359mm

Proseguiamo nell’alternanza tra le due categorie descritte in principio, ritornando ad un esemplare orizzontale. È realizzato in acciaio con un’altezza di sollevamento dagli 89 ai 359 mm, questo modello ha una resistenza ad un massimale di carico di 2 tonnellate; è dotato di una comoda maniglia in gomma per il trasporto e l’utilizzo. Un peso di 14,2 kg ed una lunghezza di 560 mm completano il comparto tecnico.

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Silverline 427711

Silverline 427711

Un martinetto idraulico ‘’a bottiglia’’ in acciaio con valvole di sovraccarico. È in grado di sollevare fino a 2 tonnellate, mostrandosi in tutta la sua resistenza, sicurezza e durezza delle componenti materiali. L’altezza è regolabile dai 158 ai 305 mm nella massima estensione. Infine, gode di un’impugnatura molto semplice da configurare, per rendere più leggero il compito da assolvere.

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Consigli per utilizzare al meglio un martinetto idraulico

Dopo aver delineato, attraverso un’attenta rassegna, quelli che sono le varianti del martinetto e gli eventuali modelli da poter acquistare, occorre sviluppare un ultimo punto: come utilizzare al meglio un martinetto idraulico. Potrebbe sembrare alquanto scontato per chi ne ha già utilizzato uno (nel caso di un cambio ruote, come esempio sopra menzionato). Tuttavia, c’è sempre un certo grado di incertezza e confusione in merito alle dinamiche di impiego di un simile attrezzo.

Chi deve usare un martinetto (più comunemente, ‘’crick’’) idraulico, deve sapere che è sufficiente, nella stragrande maggioranza dei casi, collocarlo al di sotto di un fianco della vettura (o massa da spostare) per poterne poi sostituire una ruota, o mirare ad altro scopo, in funzione della tipologia di oggetto da movimentare. Si sfrutta così la capacità del pistone, che rappresenta il fulcro principale dello strumento, per spingere il carico verso l’alto. Una spinta graduale che è variabile a seconda del massimale del martinetto che si ha a disposizione.

Una volta impugnata la leva (con maniglia solitamente in gomma e struttura in acciaio), che agisce come tramite per il sollevamento del carico, il gioco è fatto. Quindi, il tutto si riduce ad una ripetuta azione di pressione esercitata sulla leva e dalla leva sul pistone. Una doppia dinamica che ci permette di spostare un peso altrimenti ingestibile. Fondamentale, però, è tenere sempre presente l’altezza massima di estensione del sollevatore ed il carico. Caratteristiche essenziali da conoscere, queste, in assenza delle quali si andrebbe incontro ad una rottura del martinetto, con conseguente rischio di farsi male e danneggiare il veicolo o l’oggetto movimentato.

Riepilogando, in ultima analisi, qualunque sia la scelta d’acquisto ed il modello di preferenza, è assolutamente necessario seguire le regole d’utilizzo. Se la qualità è importante, lo è altrettanto il modo con cui essa viene gestita: non possiamo dire con certezza quale sia il migliore, ma magari quello più si avvicina alle nostre esigenze. Non si può prescindere da tale punto, se si vuole raggiungere l’obiettivo: che sia cambiare una ruota o sollevare un carico. Indipendentemente dall’azione svolta, è opportuno che si seguano le indicazioni di funzionalità e sicurezza, essenziali per un corretto ed idoneo utilizzo del martinetto.

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